Viso angelico con pochissimo trucco, capelli sciolti, ballerine e tubino azzurro da brava ragazza americana.

E’ così che si è presentata ieri Amanda Knox davanti alle telecamere dell’emittente americana Abc per presentare il suo libro autobiografico “Waiting to be heard” (Aspettando di essere ascoltata).  

L’autobiografia di Amanda esce oggi nelle librerie USA e promette un racconto dettagliato fino nei particolari più intimi dei fatti di Perugia, del suo rapporto con Meredith Kercher e Raffaele Sollecito, i dettagli quasi morbosi della sua vita sessuale, a quanto pare molto attiva e disinibita, fino alle avances ricevute da una compagna di cella nel carcere di Perugia. Insomma, un libro che senz’altro garantirà alla casa editrice Harper Collins il rientro dei 4 milioni di dollari sborsati ad Amanda in cambio di una storia da “bestseller”.

Dell’intervista esclusiva rilasciata a Diane Sawyer si conoscono solo alcuni frammenti, la versione integrale sarà trasmessa dalla Abc nella notte italiana. Amanda come sempre si è mostrata sicura delle sue affermazioni, a tratti in lacrime, in altri momenti arrabbiata, ma pronta a ricominciare la sua battaglia per affermare un’innocenza ancora tutta da dimostrare.

La corte di Cassazione ha infatti annullato la sentenza di assoluzione nei confronti della Knox e di Sollecito accusati dell’omicidio di Meredith Kercher, il processo sarà tutto da rifare.

“Quello che mi è successo è surreale, ma poteva capitare a chiunque; ora chiedo solo di tornare ad essere considerata come una persona… ricorderò sempre quando in aula qualcuno mi chiamò ‘diavolo’, uno cosa è leggerlo sui giornali, ma sentirsi appellare in quel modo di fronte ai giudici che hanno in mano la tua vita e qualcosa di devastante.”

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