Al Museo d’arte di Lugano vanno in scena due artisti del ‘900, due figure tanto diverse, ma tanto simili, unite da una passione per il bello, per l’interpretazione di una quotidianità unica e ideale.

Rimarrà aperta fino al 30 giugno la mostra Klee – Melotti che rappresenta una nuova tappa verso il nuovo centro culturale Lugano arte e cultura (LAC) che sarà inaugurato nel 2014.

Un lungo percorso per innamorarsi della materia, dei colori, delle linee e delle “cose”.

Si tratta di uno sguardo inedito sui due artisti, le opere pittoriche di Klee sono governate da ritmi e geometrie sempre diverse, che danno vita a soggetti esili e acrobatici, e racchiudono in composizioni d’apparente immediatezza il complesso divenire della natura.

I fili metallici che Melotti salda e intreccia in strutture aeree ubbidiscono a cadenze musicali, assecondano e contraddicono proporzioni matematiche, disegnano essenziali figure d’uomini e d’animali evocando una dimensione mitica.

Il percorso espositivo viene suddiviso in una successione di capitoli che mettono in luce i diversi temi del dialogo a distanza fra i due artisti: muovendo dagli anni di formazione (Origini ), attraverso l’astrazione geometrica (Astrazioni e geometrie), la mostra si sofferma sul ruolo della musica (Ritmi musicali ), quello del segno (La figura si fa linea), lo spazio dell’opera (Stanze e partiture), la dimensione teatrale (In scena), il mondo naturale (Secondo natura ), la dimensione urbana (Ritmi come paesaggi), la parola (Alfabeti ) e gli animali (Zoologia fantastica).

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