Il mito delle Jaguar e la tradizione di una delle corse automobilistiche piu’ amate di sempre, si sposano alla Mille Miglia 2013.
Ben sei vetture Jaguar, tre XK 120 e tre C-type.

Oltre a piloti come Andy Wallace, vincitore di una 24 Ore di Le Mans, o Alex Buncombe, o al sei volte campione olimpico di ciclismo su pista Sir Chris Hoy o Michael Quinn, il nipote di Sir William Lyons, il fondatore di Jaguar, si alterneranno alla guida alcune celebrità internazionali: Daniel Day-Lewis, l’attore vincitore di tre premi Oscar; l’attrice tedesca Hannah Herzsprung, Salvatore Ferragamo Jr, nipote del grande stilista italiano, il modello David Gandy e Yasmin Le Bon.

Sulle tracce degli eroi del passato e del presente, le Jaguar saranno seguite dalla nuova Jaguar F-TYPE sulla maggior parte del percorso.
Alla vigilia della Mille Miglia, Jaguar ha prodotto un cortometraggio con le dichiarazioni di David Gandy, Yasmin Le Bon, Alex Buncombe e Norman Dewis, co-pilota di Stirling Moss della prima Jaguar C-type con freni a disco nella storica gara del 1952.

Ma vediamole una per una….
Daniel Day-Lewis in una XK120 del Jaguar Heritage
Iscritta da Jaguar Heritage, la XK120 con il numero 271, potrebbe anche essere descritta come la “XK Hollywood”. Questa OST (Open Sports Tourer) del 1953 è guidata da Jim Gianapulos, CEO di 20th Century Fox, insieme a Daniel Day-Lewis, in veste di navigatore.

L’attore britannico, che ha iniziato la sua carriera con film come “Camera con vista” e “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, ha poi vinto ben tre premi Oscar. Day-Lewis vinse la prima delle sue tre statuette nel 1989 per il ruolo ne “Il mio piede sinistro”; gli altri nel 2008 per “Il Petroliere” e, nel 2013, per la sua interpretazione di Abramo Lincoln nel film di Spielberg (“Lincoln”).

David Gandy, Yasmin Le Bon e la XK 120 – semplicemente belli
Nell’auto con il numero di partenza 199, bella gente in simbiosi perfetta con una bella macchina. Alla guida David Gandy, il “volto” di Dolce&Gabbana dal 2006 al 2011, ancora considerato il top-model per definizione.

Alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra 2012, Gandy è stato il solo modello a sfilare in passerella insieme a icone della moda femminile come Naomi Campbell o Kate Moss.

Gandy in passato ha avuto esperienze giornalistiche con il magazine Auto Express; ha un proprio blog nell’edizione britannica di Vogue e scrive regolarmente di auto per l’edizione inglese di GQ.
La sua co-pilota Yasmin Le Bon è anche lei una star-model, e dal 1985 è sposata con il cantante dei Duran Duran Simon Le Bon.

Un vincitore delle Mans e un sei-volte campione olimpico nella terza XK 120
La terza Jaguar XK 120 (numero di partenza 200) sarà guidata da due scozzesi particolari. Andy Wallace, vincitore della 24 Ore di Le Mans del 1988 con una Jaguar XJR-9 LM, a febbraio, in Belgio, su un tratto di strada chiuso lungo 3.2 km, è riuscito nell’impresa di accelerare da fermo, con una Jaguar F-TYPE V8S, fino a 290 km/h e frenare in tempo senza trascinamento.

Wallace è, inoltre, ha ottenuto il tempo di 4.2 secondi da 0 a 100 km/h.  Accelerazioni cui, con altri mezzi, è abituato il co-pilota di Wallace, Chris Hoy. Nato a Edimburgo, Hoy è stato sei volte campione olimpico e otto volte campione del mondo di ciclismo su pista. Nel 2008 ha vinto tre medaglie d’oro e altri due alle Olimpiadi di Londra del 2012. Nominato Cavaliere dalla Regina nel 2009, che, insieme alla nomina di membro dell’Impero britannico (MBE), gli permette di essere chiamato Sir.

Un trio di C-type – le vincitrici di Le Mans
Iscritta da Jaguar Heritage, la C-type con il numero di partenza 270 è una delle 43 vetture consegnate ai piloti privati, dotate di freni a tamburo e carburatori SU.

Mario Tardini guidò l’auto nella Mille Miglia del 1953, ma dovette ritirarsi per un guasto. Nel 1954, la Jaguar arrivò terza nel GP di Svizzera, a Berna, nella classe oltre 1.6 litri. Dopo aver gareggiato in diverse cronoscalate svizzere, la C-type, negli anni ’70, tornò nel Regno Unito, dove venne acquisita da Jaguar Daimler Heritage Trust nel 1983. La prima uscita della vettura nella sua “seconda vita agonistica” fu con Stirling Moss e Wolfgang Reitzle all’Ennstal Classic del 2000.

L’attrice tedesca Hannah Herzsprung in una C-type
Nella Mille Miglia 2013, Bernard Kuhnt, Direttore European Operations di Jaguar Land Rover, farà equipaggio con l’attrice tedesca Hannah Herzsprung, figlia dell’attore Bernd Herzsprung e della stilista Barbara Engel.

Nel 2007 ha vinto il premio cinematografico tedesco quale miglior attrice non protagonista e, nel 2009, il premio Adolf Grimme. Il suo più grande successo è stato nella serie TV Weissense, per il quale, nel 2010, ha vinto il premio come miglior attrice tedesca, seguito dal premio televisivo tedesco 2011.

La C-type di Fangio per due piloti purosangue
La Jaguar C-type, numero di partenza 269, sarà guidata da Alex Buncombe e Chris Harris. Buncombe è un pilota tuttofare, che si sente a suo agio sia dietro al volante di una moderna auto da corsa, sia dietro a quello di una vettura d’epoca. Il suo navigatore, Chris Harris, è un collaudatore di auto per riviste tecniche inglese, con molti anni di esperienza.

Iscritta da JD Classics, questa C-type color bronzo guidata da Buncombe ha vinto il Grand Prix de Monaco Historique nel 2012, nella classe sport prototipi pre-1953. L’auto è stata acquistata nel 1952 dal cinque volte Campione del Mondo Juan-Manuel Fangio che, essendo un pilota Maserati, non ha mai potuto guidarla.

Una C-type per il nipote di Sir Lyons e Salvatore Ferragamo Jr
La C-type posseduta da Nigel Webb (numero di partenza 197), il primo cliente della C-type, fu acquistata nel 1953 dal vincitore di Le Mans Duncan Hamilton. Corse fino al 1965, e oggi l’auto partecipa regolarmente a tutte le principali riunioni di auto d’epoca.

Nell’edizione 2013 della Mille Miglia questa C-type è guidata da Michael Quinn, nipote del fondatore di Jaguar Sir William Lyons, in coppia con Salvatore Ferragamo Jr, nipote e omonimo del grande designer di moda italiano. Ferragamo, ambassador di F-TYPE per l’Italia, è anche ambasciatore del marchio della catena alberghiera Relais&Chateaux, di cui fa parte anche Il Borro, di cui è l’amministratore delegato. Situato nelle colline toscane, Ferragamo ha acquisito il villaggio medievale nel 1993 e, restaurato nella sua antica bellezza, è divenuto un resort di lusso, ma anche un’azienda agricola che produce vini e olio di altissima qualità.

C-type: due vittorie alla 24 Ore di Le Mans – e la prima con i freni a disco
La C-type e la successiva D-type, riassumono gli anni gloriosi della Jaguar a Le Mans – cinque vittorie tra il 1951 e il 1957. La C-type adottava il motore sei cilindri da 3,4 litri della XK120, oltre alla sua trasmissione e sospensione anteriore.

Nuova era la sospensione posteriore con barre di torsione trasversali. Bob Knight ideò un telaio leggero ma resistente alla torsione e un telaio ausiliario per sostenere il motore e le sospensioni anteriori. Malcolm Sayer, un esperto di aerodinamica, rivestì il tutto con una pelle aerodinamica di alluminio.

Nel 1951 la Jaguar gareggiò con tre C-type da 260 Cv a Le Mans. Arrivò subito la vittoria con Peter Walker e Peter Whitehead a una velocità media di 151 km/h. Se ci fosse stato un campionato di auto sportive a quel tempo – Jaguar e la sua C-type sarebbero stati le dominatrici. Dopo il flop del 1952, quando tutte le Jaguar dovettero a ritirarsi per problemi di raffreddamento, Jaguar si rifece alla grande nel 1953, finendo prima, seconda e quarta. Duncan Hamilton e Tony Rolt polverizzarono tutti i record con una velocità media di oltre 170 km/h.

Con la nuova F-TYPE, Jaguar torna alle sue radici
Con la nuova F-TYPE, Jaguar torna all’essenza e all’origine della sua identità di marca: una roadster due posti con prestazioni e agilità come caratteristiche principali, che mette al centro della scena il guidatore.

Grazie a una carrozzeria interamente in alluminio, la versione base pesa solo kg. 1597; l’architettura leggera in combinazione con la trazione posteriore e una distribuzione del peso ideale assicurano il massimo divertimento di guida. Lo spoiler posteriore a comparsa e le maniglie a incasso dominano un disegno che, con le sue linee essenziali, è altrettanto puro e seducente.

La gamma dei motori comprende un 5.0 litri V8 S/C con 364 kW (495 Cv) e due varianti del 3.0 litri V6 S/C da 340 Cv e 380 Cv. Tutte le motorizzazioni sono abbinate a un cambio automatico a 8 velocità. Il sistema intelligente Stop/Start è di serie su tutte le versioni. Un sistema di scarico attivo per i modelli S offre un rombo da corsa vera, mentre il sistema Adaptive Dynamics assicura maneggevolezza superiore in tutte le condizioni.

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