‘La grande bellezza’, l’ultimo capolavoro di Sorrentino, viene accolto con entusiasmo e applausi alla 66esima edizione del Festival di Cannes, l’unico film italiano in concorso viene promosso dalla critica internazionale con pareri contrastanti.

Sorrentino ci presenta una Roma indolente e mondana, un viaggio tra personaggi effimeri e senza moralità: aspiranti artisti e nobili decaduti, spogliarelliste e presunti intellettuali.

Il protagonista che domina incontrastato su queste figure è Jep Gambardella, interpretato da Toni Servillo, un ricco dandy sessantacinquenne, giornalista e scrittore, che arriva ancora giovane nella capitale da Posillipo, alla ricerca di ispirazione e di mondanità. Nel suo terrazzo affacciato al Colosseo prendono vita le feste sfrenate a base di musica e coca a cui partecipa l’alta società moralista romana.

Qui incontriamo la spogliarellista agè e l’uomo di spettacolo fallito, intepretati da Sabrina Ferilli e Carlo Verdone, gli unici che si salvano in questo panorama decadente e privo di moralità come idealisti falliti.

Il regista vuole mostrarci un’altra faccia di Roma, uno spaccato controverso della società radical-chic su cui ci chiama a riflettere.

Un ritratto a tinte forti in cui emergono le interpretazioni magistrali degli attori, in particolare quella di Toni Servillo premiato dal lungo applauso del pubblico dopo la proiezione. La giuria divisa accoglie positivamente il film, con paragoni al maestro Fellini, 50 anni dopo ‘La dolce vita’.

Dal 21 maggio il film potrà essere visto dal pubblico in tutte le sale.

Categorie: Curiosità Tag: .

Articolo pubblicato da
Ultimo aggiornamento: