Con il primo giorno dell’estate a Pompei riapre al pubblico la storica Casa degli amorini dorati, dopo oltre un anno di chiusura totale al pubblico.

Già dal 2003 l’accesso alla storica domus era limitato, tanto che per poterla visitare, era necessaria una prenotazione, non sempre disponibile.
Oggi finalmente, terminati i restauri, l’edificio viene riaperto al pubblico.
Già da questa mattina l’antica abitazione è stata meta di visite turistiche importanti.

Il celebre edificio, situato a sud dell’insula sedici della regione IV, è da sempre uno dei principali centri artistici dell’intera zona archeologica di Pompei.
Ricco di affreschi e mosaici di età romana è un vero e proprio capolavoro artistico, una testimonianza preziosissima dei progetti edili e delle tecniche costruttive romane intraprese tra III e I secolo a. C.

Un nome, quello della Casa degli amorini dorati, che trova la sua origine nei celebri dischi di vetro e tecnica in foglia d’oro raffiguranti proprio un amorino.

Oggi all’interno ne rimane soltanto un unico esemplare, ma anticamente erano posti come lussuosa decorazione per la camera da letto del proprietario.

I lavori di restauro, finanziati della Soprintendenza di Napoli e Pompei, lungo tutto il perimetro dell’edificio, hanno consolidato le pitture gravemente danneggiate, protetto gli affreschi e gli ambienti dall’umidità e ripristinato le coperture interne e i giardini.

Gli interventi di restauro, inoltre, continueranno su tutto il sito e prossimamente coinvolgeranno anche la Domus dell’Anfora e la Domus dell’Efeso che si stima potranno essere riaperte al pubblico non prima di due anni.
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