Carine Roitfeld pensa che il mondo della moda sarebbe migliore senza le severe regole sull’età delle modelle, la razza e il peso.

L’ex direttrice di Vogue Paris pensa che gli addetti ai lavori abbiano troppa paura di fare polemica e alzare la voce contro questa sorta di dittatura discriminante che rischia solo di mettere dei paletti alla creatività.

“Non mi piace quando la gente mi dice ‘Non puoi scegliere ragazze troppo giovani’, se Kate Moss non fosse stata assunta all’età di 14 anni probabilmente oggi non esisterebbe come modella.

Oggi tutto si basa su ‘Oh è troppo giovane, è troppo vecchia, troppo grassa, troppo magra… credo ci siano davvero troppe regole nel fashion!”

Dopo l’esperienza in Vogue Paris, durata dieci anni, Carine Roitfeld ha continuato a lavorare nel mondo della moda come freelance, collaborando con Chanel e scrivendo articoli e libri sempre ispirati al fashion.

Considerata la Anna Wintour di Francia, Carine ha fondato nel 2012 una sua rivista di moda: CR Fashion Book, un magazine semestrale dove si parla di moda, stile e tendenze.

Vera icona di stile, Carine Roitfeld si è espressa anche sull’uso delle modelle di colore e sul ‘politically correct’.

“Se metti una sciarpa su una modella le donne musulmane ti si metteranno contro, mi dicono, ma come?
Io non sono contro di loro. Ho sempre usato modelle di colore perché penso che siamo meravigliose – continua Carine – non ho bisogno che mi si dica di usarle perché è politicamente corretto. Io lo faccio già da venti anni.
(Photo: Hedi Slimane)

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