lunedì , 20 ottobre 2014
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New York e Francia: Stop alle ‘baby modelle’

Lontane dalle classiche bambine che giocano con le bambole. Raffigurate con tacchi, rossetto, fondotinta e pose sensuali, sono le "Baby modelle".
© Subbotina Anna - Fotolia.com

Il fenomeno sta prendendo sempre più piede, complici cartelloni pubblicitari e la voglia di guadagnare dei soldi senza faticare, ma i genitori di un tempo sembrano essere spariti.

Lontano dal tutelare i figli, che vengono già dall’età di 3 o 4 anni, immersi nel mondo della pubblicità, dei primi concorsi di moda e dei set fotografici, con la speranza di vedere le baby star in tv o in qualche famosa rivista. Se tutto si fermasse ad una semplice esperienza, andrebbe anche bene, ma il problema si evolve quando si incomincia a voler sostituire una vita normale ai propri figli.

Magari il sogno non avverato della madre, la speranza della notorietà, o semplicemente i benefit a cui si vanno incontro, portano le ragazzine, fin da piccole a voler intraprendere una carriera da red-carpet. Il risultato? Bambine che si atteggiano a veline, troppo truccate e poco connesse con la vita dei coetanei, saltando un tratto di crescita  fondamentale.

O ancora si tratta di tredicenni che si affacciano al mondo della moda, con misure da bambine in piena adolescenza, che seguono ideali lontano dai classici metodi educativi. La Francia ha recentemente bandito questo tipo di fenomeno, così come New York.

Bambine con tacchi a spillo, fondotinta e labbra rosso fuoco, con occhiali da sole e pose sensuali, con atteggiamenti che fortunatamente a molti, fanno rabbrividire.  In un mondo dove presto ci si affaccia al cinismo, forse sarebbe bene lasciare i bambini alla loro candida ingenuità!

Nancy Malfa

03.12.2013
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