L’annunciatrice televisiva per eccellenza Alessandra Canale si svela sulle pagine di SFILATE.it.

“Il difetto? Forse fidarmi troppo delle persone. E poi nella vita quotidiana mio marito mi rimprovera di essere molto disordinata. Il pregio dovrebbero dirlo gli altri, però credo di poter essere orgogliosa del fatto che tanti anni nel mondo dello spettacolo non hanno cambiato la Alessandra, cresciuta nella semplicità della campagna, che arrivò a Roma carica di speranze e di sogni”.

Così parla Alessandra Canale che, sulle pagine di SFILATE.it ci racconta un po’ di sé.
Classe 1963  debutta nel mondo dello spettacolo partecipando al concorso Miss Italia nel 1981 per poi si laurearsi in Lettere e in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma. Fino al 1986 prende parte come attrice non protagonista ad alcune pellicole della commedia sexy all’italiana, ma nel 1989 diventa giornalista pubblicista, iscritta all’Ordine del Lazio e del Molise. Ha scritto anche alcuni libri: Le pagine gialle della TV (1996), La ragazza del Carrubo (1997), la raccolta di fiabe recitate Ti voglio raccontare una storia e Vi voglio bene (2004).

Ma noi tutti la conosciamo come annunciatrice RAI, ruolo che ha ricoperto dal 1989 al 2003.
Alessandra, partiamo dal tuo sito ufficiale, così diverso da quello di molte delle tue colleghe, molto più intimo, personale. I visitatori, gli ammiratori, spesso sono a caccia di fotografie dei loro beniamini, nel tuo sito trovano invece principalmente “Alessandra”, il suo cuore, i suoi sentimenti, le persone ed i ricordi più cari.

Quando hai deciso di realizzare il tuo sito e perché lo hai impostato in questo modo?
“Il sito in realtà è stato un regalo fattomi tanti anni fa dal mio ex marito qualche settimana prima del matrimonio. E forse conoscendomi l’ha concepito per descrivere, come giustamente dite voi, la vera “Alessandra”. Devo dire che quando mi è stata sottoposta la prima stesura, che è stata poi quella definitiva, mi sono ritrovata molto in questa immagine e non ho fatto apportare modifiche. Non è stato facile abituarsi all’idea di mettere in rete tutti i dettagli più privati della propria vita, a volte è più semplice mettere a nudo il proprio corpo che i sentimenti più personali, la propria felicità, il proprio dolore. Ma credo che il risultato sia soddisfacente anche per chi visita le mie pagine, considerando che il mio è uno dei siti con più contatti tra quelli dei personaggi televisivi italiani, parecchie centinaia di migliaia di visitatori al mese! “.

Normalmente per chi si avvicina al mondo dello spettacolo, a prescindere dal talento, le insidie e le proposte si nascondono ad ogni incontro di lavoro.

A te è mai capitato di dover fare i conti con qualcuno che “ci ha provato”? Come hai superato l’ostacolo?
“Non sempre è facile, salvo casi molto espliciti, capire se si è di fronte ad un interesse sincero per la propria professionalità o piuttosto qualcosa d’altro. A me è ovviamente capitato in passato, all’inizio della carriera, e talvolta anche recentemente. Ricordo ad esempio qualche anno fa. la vicenda di un impresario che mi aveva promesso una serie di manifestazioni artistiche. Non avendolo più sentito per settimane gli ho chiesto notizie, e per tutta risposta mi ha freddato: “Beh, sai, ti sei sposata…”, alludendo chiaramente a quelli che erano i suoi malcelati obiettivi. È un grande sacrificio non scendere a compromessi, ma le ragazze che si avvicinano al mondo dello spettacolo devono sapere che le carriere basate sui letti anziché sulle qualità professionali non hanno mai futuro e durano lo spazio di un mattino. Conviene investire su se stesse, studiare, migliorarsi, così dopo qualche anno, oltre ad essere ancora sulla cresta dell’onda, ci si potrà guardare allo specchio la mattina con la soddisfazione di dovere tutto esclusivamente alle nostre forze, ai nostri sacrifici e al nostro lavoro”.

La tua spiritualità traspare a chiare lettere, e per molti ammiratori che magari ti hanno vista in contesti come Il processo del lunedì, suonerà inaspettata.

Da dove nasce? È sempre stato così o qualcosa è cambiato nella tua vita all’improvviso?
“Sono sempre stata credente, e anche grazie alla fede ho superato momenti drammatici della mia vita, quali ad esempio quelli legati alla malattia e alla morte di mio padre. Ovviamente il mondo dello spettacolo ha le sue esigenze, ed essere credenti non vuol certo dire vestire in maniera monastica”.

Nel 1996 hai scritto un libro, La ragazza del Carrubo, che oltre ad essere la tua biografia è un po’ il centro del tuo sito, la via che hai scelto per comunicare chi sei realmente. Come mai ha deciso di scrivere un libro?
“Ho iniziato scrivendo a mano a mano degli appunti, un po’ per caso, come se fossero dei diari. Quando hanno cominciato ad essere parecchi, ho pensato che sarebbe stato utile raccoglierli in maniera organica”.

Tra i vari programmi che hai realizzato quale ti ha dato maggiori soddisfazioni professionali e a quale – a posteriori – avresti rinunciato volentieri?
“Non ho rimpianti per nessun programma realizzato, perché anche se alcuni possono avermi lasciato più amarezze che soddisfazioni in ogni caso mi hanno insegnato professionalmente qualcosa e mi hanno aiutato a crescere. Poi dipende da quelli che sono gli obiettivi che ci si pone. Ad esempio bisogna ricordare che alcuni programmi sono molto curati e patinati, ma hanno un decimo dei telespettatori delle previsioni del tempo. Tra un programma di nicchia, magari a mezzanotte, e uno spazio di servizio che è utile per milioni e milioni di persone, preferisco quest’ultimo”.

Come sei arrivata in TV? Quali sono stati i passi cardine per fare di Alessandra Canale un personaggio televisivo di successo?
“Ho cominciato con dei contratti a termine, sempre presso la RAI, e dopo qualche tempo, nel ’90, sono stata assunta. In questo devo dire che sono sicuramente privilegiata rispetto tutte le colleghe del mondo televisivo, che lavorano sulla base di contratti che hanno la durata di una sola stagione. Poi, in passato, c’è stato qualche problema in azienda, ma questa è un’altra storia e tutto è stato superato”.
Di Raffaella Ponzo

Categorie: Speciali e Interviste Tag: , .

Articolo pubblicato da
Ultimo aggiornamento: