Le passerelle, per quanto varie, colorate e differenti tra di loro, ci hanno abituato ad un elemento in comune: tacchi alti ed eleganti.

A volte bizzarri, dalle forme improponibili, altre delicate fondendosi con le gambe, altre ancora classiche ma particolari. Meno utilizzate dagli stilisti, le scarpe da ginnastica, le ballerine o scarpe comode in generale.

A sfatare il mito dei tacchi in passerella, arriva Jeremy Scott, direttamente dalla Fashion Week di New York. Una mentalità aperta e mai repressa, che dà vita ad un collage di colori, con tessuti misti tra sportivi, in pelle, traforati e di cotone, non lasciandosi sfuggire nessuna possibilità di dare vita a creazioni particolari.

Sui capi protagonisti della collezione, si affacciano capi rappresentanti mostri astratti, trasparenze e tenute ginniche, che sembrano passare in secondo piano, facendo da sfondo alle scarpe, il vero punto di forza della linea di Jeremy Scott.

Una semplice sneaker colorata, viene reinterpretata e divisa in ben quattro parti. Un’effetto ottico davvero interessante, per una calzatura per metà stivale sportivo, che in realtà si presenta con più ginocchiere legate saldamente in più parti della gamba. Polpaccio, ginocchio e coscia, per un’apparente bizzarria che si avvicina allo stile da pallavolista.

Nancy Malfa

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