“Artemis” apre le danze …

Reuge, leader mondiale della musica meccanica, situata a Sainte-Croix, culla delle scatole musicali, ha realizzato un nuovo capolavoro per completare la collezione 1865.
Creata secondo la migliore tradizione artigianale svizzera, è stata progettata alla perfezione in ogni minimo dettaglio: un esemplare dotato di movimento  intercambiabile che fa rivivere come in un sogno una cultura, un periodo,  un’era.
È il frutto di centinaia di ore di lavoro dei più abili artigiani della Manifattura Reuge; grazie alla varietà di stili melodici, declinati in 12 cilindri, fa attraversare differenti epoche.
Un oggetto musicale ma al tempo stesso decorativo apprezzato dai collezionisti che oltre al piacere dell’ascolto delle melodie, potranno dilettarsi nel cambiare i vari cilindri, custoditi nei due sottostanti cassetti. Un terzo cassettino è riservato ai tesori più segreti.
18 essenze di legno, il savoir-faire delle Manifatture Reuge, una dea… E così è nata “Artemis” … Nelle mitologia greca “Artemis” è la dea della caccia.
Questo tema è ricorrente negli intarsi che ornano questa magnifica scatola musicale: un oggetto decorativo di altissimo livello.
Grazie alle 18 diverse essenze di legno dai colori multipli, l’intarsio risulta  sorprendentemente complesso: dalla radica di Amboina al palissandro delle Indie.
Forti della lunga esperienza, gli artigiani selezionano le parti migliori e più pregiate degli alberi. Prima di utilizzarle le controllano minuziosamente, ed eventualmente accomodano le parti più delicate come le venature e i
nodi del legno, testimoni del tempo che passa.
L’intarsio è una decorazione realizzata utilizzando strati di legno traforati e segue varie fasi.
Prima di tutto l’intarsiatore, uno degli artigiani più qualificati, disegna il decoro che ornerà la scatola musicale.

Ogni pezzo o parte viene poi numerata e meticolosamente tagliata, montata e incollata. Ogni elemento che compone il decoro è immerso nella sabbia calda al fine di creare sfumature e diverse nuances di colore.
Successivamente si passa alla fase della pomiciatura e del tamponamento con l’alcool, un procedimento che dona all’intarsio un effetto vernice-specchio inimitabile.
L’ultima fase consiste finalmente nel mettere insieme tutti i pezzi in un unico puzzle: un’operazione che richiede grande abilità e incredibile precisione. Pezzo dopo pezzo il motivo prende forma e nasce il decoro. Infine si passa alle
ultime operazioni che consistono nel pomiciare e nel verniciare l’esemplare nella sua interezza.
In “Artemis” un sottilissimo filo di legno di bosso crea un motivo a “losanga”, fortemente apprezzato da Maria- Antonietta (1755-1793) Arciduchessa d’Austria e Regina di Francia.

36 melodie, 24 compositori, un unico movimento.
Oltre alla caccia, questo oggetto ornamentale, propone un secondo tema, quello della musica, la quinta arte. Un’arte che fin dalle origini si propone come una pratica culturale: è un piacere per chi lo ascolta e per chi si lascia trasportare dalle sue note.
“Artemis” offre una grande varietà di musiche: 12 cilindri per 3 arie ciascuna per un totale di 36 melodie, di cui 24 di compositori famosi: partendo da Jean-Sébastien Bach passando per Wolfgang Amadeus Mozart arrivando a
Elvis Presley.
Il movimento è completamente assemblato a mano negli Ateliers della Reuge e il rivestimento della scatola rispetta la secolare tradizione. La luminosità del cilindro richiama l’età dell’oro della musica meccanica ed evoca un’epoca durante la quale gli artigiani approfittavano della luce del giorno per inserire manualmente gli spilli nei fori posti sul cilindro.
Cosa c’è di meglio dunque del lasciarsi cullare dal suono e dal silenzio di “Artemis”? Come degli spettatori davanti ad un’orchestra filarmonica, catturati dalle sue melodie che attraversano epoche e stili.

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Articolo pubblicato da in data: 21.05.2007
Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2007