Il 9 ottobre, dalle ore 19.30, Pirelli HangarBicocca presenta una serata con Alvin Lucier. Il musicista e compositore statunitense, tra i pionieri della ricerca sulla musica elettronica e minimal fin dalla metà degli anni 60, si esibirà in un concerto, a ingresso libero, in occasione della mostra Papagaio di João Maria Gusmão e Pedro Paiva (in programma fino al 26 ottobre). Verrà inoltre proiettato il documentario No Ideas but in Things – The Composer Alvin Lucier di Viola Rusche e Hauke Harder.

Con questo secondo appuntamento Pirelli HangarBicocca continua il calendario di eventi e performance sonore, a cura di Pedro Rocha – Music and Sound Art Curator, che offrono nuovi punti di vista e chiavi di lettura sulle mostre in corso.

Alvin Lucier, la cui massima è “non chiedetemi cosa significa quello che ho fatto, ma cosa ho fatto”, basa la sua poetica sull’esplorazione degli elementi sonori che caratterizzano la realtà intorno a noi, creando dispositivi ed “esperimenti” che rendono percepibili le qualità acustiche degli ambienti, dei fenomeni naturali, degli oggetti e del corpo umano.

Nella serata in Pirelli HangarBicocca Lucier presenterà due composizioni storiche e un’opera più recente: Music for Solo Performer (1965), realizzata in seguito all’incontro con il neuroscienziato Edmund Dewan, si basa sul ritmo delle onde Alpha, le più lente emesse dal cervello quando esso si trova in uno stato di assoluta quiete. In essa Lucier siede immobile di fronte al pubblico indossando elettrodi che registrano e filtrano le sue onde cerebrali, trasmettendo il loro ritmo ad altoparlanti che fanno a loro volta risuonare strumenti a percussione. I am sitting in a room (1970), è considerato uno dei primi pezzi di musica “process based”, che mette cioè al centro il processo di produzione del suono anziché il risultato finale: in esso la voce del compositore viene registrata più e più volte finché le proprietà acustiche della stanza in cui avviene l’azione interferiscono con la voce umana, trasformando il testo in elemento puramente acustico; in Nothing is Real (1990) i frammenti della canzone dei Beatles Strawberry Fields Forever suonati al pianoforte vengono registrati e diffusi dall’interno di una teiera che ne modifica il suono.

La serata sarà preceduta, alle ore 19.30, dalla proiezione del documentario No Ideas but in Things – The Composer Alvin Lucier di Viola Rusche e Hauke Harder, assistente di Lucier dal 1995, presente durante la serata. Il film – il cui titolo è ispirato al grande poeta modernista Williams Carlos Williams – è un ritratto inedito del musicista che racconta in prima persona i suoi primi lavori, l’esperienza del collettivo Sonic Arts Union, il suo rapporto con John Cage e David Tudor, arrivando agli anni recenti.

Come le opere di João Maria Gusmão e Pedro Paiva esplorano eventi e aspetti della realtà che non sono immediatamente percepibili, così la poetica di Alvin Lucier ci introduce in un mondo che si espande oltre la superficie delle cose, oltre il loro codice estetico o il loro significato e utilizzo. Le sue composizioni sonore, come le opere di Gusmão e Paiva, si basano sull’interazione e sull’interferenza fra differenti sistemi di comunicazione, indagando i fenomeni sensibili della percezione.

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