Essere costretti a trasferirsi in un appartamento più piccolo: un momento delicato della vita, che va affrontato dal punto di vista pratico tanto quanto da quello psicologico.

Lo sa bene Ernestina Rossotto, ideatrice di quella straordinaria disciplina che è lo Psico Design (dall’unione tra arte e psicologia).

È a lei che una giovane coppia comasca si è rivolta, per affrontare l’evento emotivamente ma anche a livello pratico. Gli incontri conoscitivi hanno dimostrato ai committenti che una casa più piccola non è sinonimo di più brutta, che è necessario razionalizzare lo spazio scegliendo bene gli arredi, e che bisogna cambiare atteggiamento mentale e filosofia di vita.

lo psico design di Ernestina Rossotto

Solo così si può riconsiderare il concetto spaziale, arrivando a capire che se lo spazio fisico deve essere sacrificato, lo stesso non vale per lo spazio mentale. Ciascun componente della famiglia deve avere lo spazio e il tempo per pensare, per stare solo con se stesso, per vivere qualche attimo di tranquillità.

lo psico design di Ernestina Rossotto

La moglie ha scelto come “suo spazio” un angolo della zona living, il marito un angolo con scrittoio in camera.  Per il resto, interviene l’astuzia. Il grande specchio all’ingresso della zona giorno aumenta la luminosità dello spazio e regala l’illusione di trovarsi in un ambiente più ampio. I vasi in vetro sul mobile sottostante danno vita a un luogo nuovo, fresco, più sereno.

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