“Chiunque può fallire almeno una volta nella vita. L’importante è trovare la forza per potersi rialzare e riprendere il proprio cammino verso gli obiettivi che ci si è prefissati”

A sostenere questa ammirevole filosofia di vita è la carismatica Anna Wintour, capo supremo di Vogue America e direttrice artistica di Condè Nast.

La Wintour, oggi sessantacinquenne di successo all’apice della propria carriera, ama ricordare che il punto di svolta nella sua vita fu nel 1975, quando venne licenziata da Harper’s Bazaar, dove ricopriva la posizione di junior fashion editor.

Anna ha ribadito che, nonostante l’ovvia e comprensibile delusione iniziale per l’evento, all’epoca seppe trovare nuovi stimoli e rilanciò la sua carriera, raddoppiando gli sforzi e conquistandosi una posizione di vertice nel settore del fashion e della moda.

Nel corso di un’intervista concessa di recente, Anna Wintour ha addirittura ammesso che i licenziamenti e le bocciature rappresentano uno stimolo importantissimo e che ogni persona dovrebbe essere sollevata dal proprio incarico almeno una volta nel corso della sua vita. Secondo il boss di Vogue infatti la perfezione non esiste: “le bocciature – scolastiche e professionali – aiutano ad acquisire consapevolezza dei propri limiti, favorendo così gli sforzi per auto-migliorarsi”.

Dopo il licenziamento del 1975, la Wintour proseguì con grande successo la sua carriera, lavorando per New York Magazine, House and Garden e per l’edizione britannica di Vogue, prima di essere promossa al vertice di quella statunitense, nel 1988.

Parlando dei suoi segreti di successo ha ribadito l’importanza di credere in sé stessi e di ostentare sicurezza anche quando non la si ha, per impressionare i propri rivali e scoraggiare i loro tentativi di invadere il proprio spazio vitale e lavorativo.

Altro punto chiave è la rapidità nelle decisioni: il mondo, secondo la Wintour, è puro istinto ed è importante essere reattivi.

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