Curare patologie o dei semplici problemi momentanei come l’emicrania con l’aiuto dell’omeopatia, è una pratica molto diffusa in vari paesi. Secondo l’ente australiano della sanità, intento in un’approfondita osservazione di studi scientifici, si è arrivati alla conclusione che l’omeopatia non sarebbe efficace in molti dei casi analizzati.

Il Nhmrc non è il solo a schierarsi contro questo tipo cure, a dargli manforte si è aggiunto l’intero parlamento inglese e vari sistemi nazionali di sanità. Una vasta informazione ha permesso ai consumatori una maggiore conoscenza dell’argomento, tanto da richiedere risarcimenti alle industrie farmaceutiche e a stabilire un netto crollo nelle vendite.

Tutto ciò ha scatenato l’ira di coloro che sono favorevoli a questo genere di soluzione, tralasciando il fatto stesso che esperti nel settore hanno partecipato allo studio dettagliato sopra citato. Come qualsiasi tipo di argomento soggetto a critiche, è diviso in due netti pensieri: i sostenitori e gli scettici. Questi ultimi ricordano che tale disciplina, sia una pratica utilizzata sin dal medioevo ed esposta più ad una cura psicologica che fisica, per via dei i suoi dosaggi centesimali.

“La mia opinione personale sull’omeopatia è che, se è impossibile dire con certezza che nessun rimedio sia efficace, qualsiasi effetto è piccolo e senza importanza. Almeno la grande maggioranza dei miglioramenti che riportano i pazienti, è dovuta a cause non direttamente collegate […] c’è prova solo di un piccolo effetto e quando un effetto è così piccolo potrebbe anche non esistere […] l’omeopatia può essere forse considerata più come una forma di psicoterapia.” Afferma Anthony Campbell, omeopata del Royal London Homeopathic Hospital.

Nancy Malfa

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