Salvatore Ferragamo torna protagonista a sostegno delle attività culturali di Firenze e del restauro di alcuni dei beni architettonici della città simbolo del Rinascimento.

È stato annunciato oggi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio, il progetto di restauro della Fontana del Nettuno in Piazza della Signoria, che verrà riportata al suo originario splendore grazie alla generosa donazione (1,5 milioni di euro nel triennio 2016-18) della Salvatore Ferragamo.

La maison fiorentina, uno dei nomi più rappresentativi del lusso Made in Italy, si è contraddistinta fin dalle sue origini per il costante dialogo con il mondo dell’arte e della cultura, parti integranti della storia e dell’immagine del marchio.

Realizzata dallo scultore Bartolomeo Ammannati su commissione di Cosimo I de’ Medici, la Fontana del Nettuno – il cui soggetto allude al dominio marittimo di Firenze nel Rinascimento – fu la prima fontana pubblica della città ed è oggi uno dei suoi simboli più conosciuti.

Per realizzare la gigantesca statua del Nettuno venne scelto un bloccSALVATORE FERRAGAMO - DONAZIONE PER IL RESTAURO DELLA FONTANA DEL NETTUNOo di marmo di Carrara di straordinaria  grandezza e si tamponò temporaneamente un arco della loggia de’ Lanzi in modo da adibire lo spazio a laboratorio dei marmi.

“Mi piace defi nire il nostro sostegno alle attività culturali di Firenze e il restauro di alcuni beni architettonici una collaborazione virtuosa fra pubblico e privato e un ringraziamento della nostra famiglia alla città e all’intenso sodalizio creato da mio padre che prosegue tuttora – ha commentato Ferruccio Ferragamo, presidente del Gruppo Salvatore Ferragamo – tutto quello che abbiamo realizzato negli anni è dunque un modo per esprimere la nostra gratitudine a Firenze per quello che ci ha dato”.

“Siamo felici – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella – di avere al nostro fi anco una maison prestigiosa che ha a cuore la bellezza e la cultura di Firenze. Da tempo il Comune ricerca sponsor e partner pubblici o privati per collaborare e per difendere il grande patrimonio artistico della città. Lo strumento dell’Art Bonus, voluto dal Governo, è stato un passo avanti decisivo nello sviluppo di queste relazioni.
Mi auguro che altre realtà importanti del nostro territorio possano seguire l’esempio virtuoso della Salvatore Ferragamo”.

Una relazione alimentata nel tempo anche attraverso un’intensa attività di mecenatismo, volta alla promozione culturale e alla salvaguardia del patrimonio artistico italiano e fiorentino in particolare.

In quest’ottica si inseriscono la costituzione del Museo Salvatore Ferragamo, che spesso ospita opere d’arte provenienti dai musei fiorentini, ma anche l’ampia serie di attività culturali e didattiche organizzate dalla Fondazione Ferragamo, il sostegno offerto al Maggio Musicale Fiorentino e il finanziamento di importanti interventi di restauro, come quelli nel 1996 delle statue allegoriche sul Ponte Santa Trinita, nel 1998 della Colonna della Giustizia in Piazza Santa Trinita e quello di otto sale della Galleria degli Uffizi nel 2015.

 

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