Bella, colta, simpatica e divertente. Erica Molinari ti conquista con i suoi talenti e la sua allegria.
Una donna come tante che, a 30 anni, ha scelto di raccontarsi nella nostra nuova rubrica “oltre le influencer” per  parlarci della sua vita e del suo amore per Milano, la città dove vive e dove ha trovato la via per realizzarsi.

Quello di Erica è il primo episodio di una serie di storie coinvolgenti, dove vogliamo raccontare la vita di persone “comuni” ma “straordinarie”.
Intanto anticipiamo ad Erica un grande in bocca al lupo per il suo concerto di fine anno e vi invitiamo a segnalarci le vostre storie attraverso i social di Sfilate.it.

Parlaci del tuo percorso di studi? Sappiamo che ami la musica e il cinema.

Mi sono lasciata guidare molto dalle mie passioni quando ho scelto il percorso universitario da intraprendere dopo aver lasciato alle spalle il liceo scientifico.

Ho conseguito una laurea triennale in Scienze della Comunicazione e poi ho proseguito con la laurea Magistrale in Scienze dello Spettacolo. Durante questo percorso ho avuto modo di avvicinarmi al teatro e al cinema, settori che anche attualmente continuo a seguire. Tuttavia è la musica che, da sempre, ha catturato il mio interesse, infatti canto fin da quando ero piccola, e nel 2011 mi sono diplomata in Canto Moderno.

Quali sono i generi musicali che senti più vicini?

Tempo fa avrei risposto il pop italiano e straniero, ma nell’ultimo decennio ho scoperto una passione per il classic rock, genere che ripropongo anche con il mio duo acustico.

Però devo dire che, da amante della musica a 360 gradi, mi ritrovo spesso ad ascoltare anche altri generi molto diversi tra loro, come il soul, il metal o il reggae.

Come è nata la tua passione per il canto?

Non ricordo un momento preciso che identifichi l’inizio di questa passione, ma so che fin da bambina cantavo ogni volta che c’era l’occasione di farlo, e ho sempre avuto il desiderio di esibirmi, fosse solo al karaoke o durante saggi scolastici. È sempre stato il mio modo per esprimermi e ancora adesso il canto è una “valvola di sfogo” che mi fa stare bene e con la quale riesco a comunicare le mie emozioni.

Quindi canti?

Sì, sto facendo il possibile per renderlo il mio unico lavoro, anche se è un settore difficile e bisogna davvero impegnarsi duramente per “conquistare” i propri spazi.

Per adesso porto avanti diversi progetti musicali, che mi stanno dando parecchie soddisfazioni… spero di incrementare ancora di più il lavoro con il nuovo anno, ma soprattutto di terminare il primo disco di inediti.

Sul palco la moda conta, qual è il tuo stile?

Quando sono sul palco il mio look è decisamente più eccentrico rispetto alla vita di tutti i giorni. Mi piace lo stile rock, con dettagli di pelle nera, frange, cinture borchiate e top corti. Mi piace osare (senza però scadere nella volgarità) perché credo che, anche attraverso l’immagine e il look, si trasmetta quella carica emotiva che un bel pezzo rock sa dare.

Progetti per la fine dell’anno?

Quest’anno niente cenone con gli amici. Canterò in trio acustico in un locale a Busto Arsizio… quindi questo 2017 inizierà direttamente sul palco!

Come ti vestirai per stupire il tuo pubblico?

Considerata la tipologia di locale e di evento, probabilmente punterò su un look che sia d’impatto ma allo stesso tempo elegante e sofisticato. Un’opzione potrebbe essere il mini dress rosso che indosso in alcune delle foto, tacchi, rossetto rosso e coda alta con bombatura.

Non solo il look, anche il make up gioca un suo ruolo chiave, ci racconti la tua beauty routine?

Amo il mondo del make up e mi trucco praticamente ogni giorno. Per la vita quotidiana non rinuncio mai alla base viso, magari con un fondotinta leggero e un po’ di blush, e al trucco occhi su toni neutri con abbondante mascara.

Quando sono sul palco invece adoro gli smokey eyes, i rossetti scuri, le linee di eyeliner grafiche… insomma, sperimento e mi diverto!

Non è facile per una ragazza di 30 anni inseguire un sogno, soprattutto a Milano, ci racconti il tuo legame con la città?

Sono milanese da generazioni, ho sempre sentito parlare il dialetto dalle nonne e non ho mai vissuto per lunghi periodi altrove, quindi il mio legame con Milano è molto forte. È una città che offre tanto, ma allo stesso tempo il suo essere squisitamente cosmopolita può essere uno svantaggio per chi cerca di crearsi una propria dimensione.

Per quanto riguarda il mio sogno… in realtà lo consideravo tale a 20 anni, mentre adesso si è trasformato in obiettivo. Un obiettivo che può aver assunto forme diverse (non aspiro più a diventare quella “rockstar” che vedevo nei sogni di diciottenne) e che si basa sull’insieme di tutte le esperienze che sto maturando e che mi stanno facendo crescere tanto a livello artistico e soprattutto umano.

Segnaliamo ai lettori dove ti esibirai e chiudiamo con una domanda sul futuro, cosa speri ti regalerà il 2017?

I prossimi appuntamenti sono il 31 dicembre al locale Dieci di Busto Arsizio con i Capolinea 24 (eccezionalmente in trio) e, per gli amanti dei Pink Floyd il 27 Gennaio al BluesHouse di Milano con gli Anderson Council (tribute band in cui canto come corista).

Spero che il 2017 sia un anno pieno, pienissimo, di entusiasmo, perché soltanto con una dose massiccia di entusiasmo si possono affrontare le sfide di ogni giorno dando il massimo!

Foto Credit – Fabio Rizzo

Categorie: Fashion Life.

Articolo pubblicato da in data: 30.12.2016
Ultimo aggiornamento: 30 dicembre 2016