Oro, platino & solidarietà per Polello

Un valore in più oltre a quello dell’oro, del platino e delle gemme preziose, quello che vuole esprimere Polello, impegnandosi nella solidarietà e pensando ai bambini in stato di abbandono.  Nel corso del 2009, infatti  Polello promuove le attività  de L’Albero della Vita  Onlus che in Italia amplierà l’accoglienza di bambini che il tribunale ha allontanato dalle famiglie, con l’apertura,  nel corso di quest’anno di  nuove case per loro a Bologna e a Milano. Polello parla ai propri clienti in un momento di Amore: alla scelta delle fedi nuziali  o in un momento celebrativo della vita della coppia e della famiglia ricordando che si può condividere la propria gioia attraverso il valore della solidarietà  verso i più piccoli e più deboli.

Secondo dati Istat 2005, i neonati abbandonati in Italia alla nascita risultano essere un numero allarmante: 3000 ogni anno. Per la maggioranza di essi la situazione è complessa. Madri spesso sole, per il 73% italiano e per il 6% minorenne, che vivono in stato di estremo disagio e sono a loro volta vittime di povertà ed emarginazione, lasciano, già dai primi giorni o mesi di vita il neonato in stato di abbandono. In risposta a questa grave emergenza, L’Albero della Vita Onlus amplia il proprio progetto ZeroTre, già attivo nella città italiana più colpita da questo fenomeno, Milano, con l’apertura di una nuova casa di accoglienza: ZeroSei.

La Comunità Alloggio per Minori “ZeroSei” nasce con la funzione di supportare la già attiva dall’ottobre 2002 “Zero tre” specializzata nell’accoglienza di minori neonati e fino a tre anni di età, abbandonati o allontanati dal nucleo familiare di origine per gravi incurie, privi delle necessarie cure fisiche e affettive, talvolta vittime di violenze e abusi. La comunità è sorta per rispondere alle continue richieste pervenute al nostro ente da parte dei Servizi Sociali e dal Tribunale.
 * Cfr:”Quaderni del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza” Firenze Istituto degli Innocenti Dicembre 2004.

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