Giuseppe Zanotti Design autunno-inverno 2008-09

La ricerca della forma perfetta. Sembra essere questo il filo conduttore della nuova collezione Giuseppe Zanotti Design

La  ricerca della forma perfetta. Sembra essere questo il filo conduttore della nuova collezione Giuseppe Zanotti Design. La forma prima di tutto, prima del tacco, prima dell’accessorio, prima di ogni scelta di materiale o colore.

“La ricerca di forme leggere e vibranti, questo è il punto di partenza della collezione”, spiega Giuseppe Zanotti. “Ogni brand è fedele alla propria personalità e ogni collezione è un modo per raccontarla. Reinterpretare i nostri codici è un modo di essere attuali, senza utilizzare forzature che in questo momento moda sono davvero poco significative”.

Le linee di base sono dunque sobrie, ma piccole “imperfezioni” artistiche le rendono particolarissime. Lo scollo di una décolleté – forse la più tradizionale tra le calzature eleganti – è un po’ più alto o un po’ più basso del previsto. I tacchi, solo all’apparenza semplici, in realtà sono sempre molto disegnati. E quando – come di consueto nelle collezioni Giuseppe Zanotti Design – compare il metallo (una sottile lamina di acciaio usata come copertura), questo si ripresenta anche sulla punta conferendo al tutto un’anima ‘punk’.

La piattaforma da alcune stagioni è diventata un must per la calzatura moda? Sorprende allora Giuseppe Zanotti, che alleggerisce, riconsiderandole, le proporzioni tradizionalmente abbondanti di questa forma. Il plateau diventa interno e gli scolli, più profondi del consueto, scoprono il collo del piede. L’effetto complessivo risulta così più leggero del prevedibile. La collezione offre nuovi modelli che salgono oltre il collo del piede, raggiungendo la caviglia. Imperano gli stivali,che arrivano sotto ma anche oltre il ginocchio: sono però morbidi e abbandonano idee di look troppo aggressivi.

La ricerca sui materiali in questa collezione come sempre è funambolica: c’è il cavallino pezzato con macchie differenti sulla scarpa destra e quella sinistra, che rappresenta un tocco “off”. Ma ci sono anche materiali senza stagione, come la vernice dove il più tradizionale dei colori – il nero – può inglobare sfumature di colore come il petrolio, il verde, o il bordeaux scurissimo o provare effetti tartaruga e perlato. Virtuosismi visibili anche nella scelta della macchia leopardo stampata su tessuto canneté o nel coccodrillo verniciato, proposto sia in real che in stampa. Di un patchwork di dodici pelli con grana e stampa diversa, ma tutte riconducibili a sfumature di grigio, è costruita la sezione della collezione dedicata al costume del David Bowie di Ziggy Stardust.

Il sandalo gioiello è forse il più tipico dei codici di questo brand: “ma ancora una volta è stato reinventato: il gioiello è un piccolo collier di cristallo e argento che segna appena lo scollo del piede, o una broche che strozza la seta della tomaia”, conclude Giuseppe.

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