Torri d’acqua sull’Himalaya

Torri d’acqua sull’Himalaya per salvare il mondo dal riscaldamento globale

Non c’è che dire si tratta di torri decisamente futuristiche quelle ideate dal gruppo cinese formato da Zhi Zheng, Hongchuan Zhao e Dongbai Song, dal nome "Himalaya Water Tower".

Torri d’acqua sull’Himalaya

Non c’è che dire si tratta di torri decisamente futuristiche quelle ideate dal gruppo cinese formato da Zhi Zheng, Hongchuan Zhao e Dongbai Song, dal nome  “Himalaya Water Tower”.

Un progetto che ha consentito al gruppo cinese di classificasi al primo posto dell’edizione 2012 di Skyscraper Competition. Il concorso, ideato dal magazine newyorkese, Evolo di N.Y, che nasce per scoprire giovani talenti e per dare spazio ad idee che hanno la potenzialità di cambiare il modo di concepire l’architettura e la sua relazione con l’ambiente naturale e costruito.

Le “Himalaya Water Tower” hanno colpito nel segno. Perché le torri, che ricordano per la loro funzione ad una pianta gigante, sono collocate sulle vette dell’Himalaya. Pensata per far fronte all’innalzamento delle temperature e alla riduzione dei ghiacciai, sono state progettate per arginare l’impatto del riscaldamento globale attraverso la raccolta e la conservazione dell’acqua durante le stagioni piovose e per purificarla e conservarla sotto forma di ghiaccio. In questo modo contribuiscono a regolare l’uso della risorsa naturale più preziosa del nostro pianeta.
Le torri sono impostate su viticci spiraliformi e assicurano di soddisfare le esigenze idriche dei villaggi vicini come anche alcune località distanti grazie allo stelo massiccio costituito da sei gambe ricoperte di cellule che raccolgono e trasportano l’acqua piovana.
Ogni singola torre è costituita da 4 parti. La più bassa, è composta da 6 “steli” con funzione portante dell’intera struttura, ma è anche il luogo in cui viene immagazzinata l’acqua; quella posta più in alto serve invece per conservare il ghiaccio.  A collegare le due, la zona intermedia con la tecnologia per il passaggio di stato, da liquido a solido. Ed infine un sistema di trasporto per l’acqua che collega ghiacciai, torri e villaggi: una struttura dotata anche di una rete ferroviaria di trasporto di merci e persone, e di sistemi di espansione, e dunque già predisposta per ospitare nuove funzionalità in futuro.

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