Debora Sinibaldi: FALL/WINTER 07-08

Dominio della grazia.
Una femminilità indulgente, morbida, luminosa, riveste la donna.
Qualunque cosa indossi, pelle, maglia, tessuto: nessuna costri(u)zione, nessuna geometria forzata.
Debora Sinibaldi ribadisce il proprio DNA intriso di poesia.
Ogni capo si insedia sul corpo femminile come fosse puntato sul manichino del couturier.
Spalle stondate, colli ripiegati e senza tagli, orli rotondi, punto vita dolcemente suggerito.
L’anatomia non è nascosta. Si intuisce. La sensualità è leggera, suadente, come le modulazioni di Mina e Noa in colonna sonora.
Outfit armoniosi, da indossare come naturale estensione del corpo, dai volumi quasi “soffiati”.
Anche il tailleur: color champagne in lana granité, con la giacca tagliata da sottili mezzerie nascoste e la gonna morbida.
La seta doppiata in georgette a contrasto anima le gonne al ginocchio, volute di jersey arricciato in ricami a rosone assumono la morfologia di abiti, la stampa si impossessa del raso.
L’assonanza cromatica si sviluppa nel trittico di beige, burro, cammello, con incursioni di rosso, fucsia vividi in abiti di georgette disseminata di piumette.
La maglieria dipana tutto il suo potenziale  nella dicotomia pesante/leggero.
Grossi abiti tricot, aprono pieghe sui fianchi, le maglie si infeltriscono, lunghi cappotti calati giocano con i volumi.
In perfetto dualismo, si apre il fronte della leggerezza: nei pull di mohair impalpabile a trecce, nei capi di cammello filato che irradiano luce attraverso gli orli rigonfi, negli abiti da sera in tonalità cremose che trasformano i filati in veline impalpabili da manipolare, ripiegare, drappeggiare.
Cashmere trasparente, profilato di seta.
Anche pelle e pelliccia si piegano alla signoria della morbidezza.
Visoni scomposti in rivoli sottili armonizzano nuance cromatiche infinite, spesso effetto invecchiato, si strutturano in mantelle.
La nappa dimentica esercizi tecnici per trasformarsi in materia plasmabile: niente bottoni, niente cuciture visibili, tasche nascoste e arricciature che degradano a segnare il perimetro dei colli.
L’anelito è chiaro. Relax. Everything will be all (right) light.

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