Sfilata ALESSANDRO GAROFALO per CHIRO`S – F/W 2007/08

Ho spesso riscontrato, nelle persone con cui mi sono rapportato nel tempo, che molti vivono il presente sentendo di non farne parte, nutrendo una sorta di necessità di evasione verso periodi diversi. Voglia di evadere dalla routine, immaginandosi nelle vesti di ricche donne d’alto rango del XVI secolo, immerse nello sfarzo e nel lusso estremo, annebbiate dalle polveri di cipria e adornate da vistose parure di diamanti, avvolte nei drappeggi di broccati opulenti, sognando di far lunghe passeggiate nel florido parco di palazzo, con gli ombrellini di pizzo per sfuggire ai raggi sole.
Dopo una rilassante passeggiata fra i salici, partire ancora verso nuove epoche, pensando al futuro, all’iper-tecnologia, ai materiali nuovi, plastici, lucidi e scintillanti come metallo.
Voglia di sfrondarsi da ingombranti opulenze e vestirsi di minimal ed ergonomico, abbandonarsi alla vita comoda e facilitata dal tecnologico …. e poi ripartire per periodi più vicini al nostro presente, partecipare ad una battuta di caccia alla volpe nelle verdi valli inglesi nei primi del ‘900 vestendosi di ‘Prince of Wallace’ e pelle color testa di moro e verde bosco, dal gusto un pò amazzone e un pò militare.
Raccogliere vari pezzi dal nostro viaggio per dar vita ad un totallook unico.
Da questa ricerca nasce la collezione CHIRO’S, che ci permette di poter viaggiare nel tempo, per godere dei costumi e delle abitudini, degli usi, delle filosofie e dei modus vivendi di epoche lontane.
Così nasce l’idea di una donna che crea il suo look prendendo in prestito, capi d’abbigliamento, dal guardaroba stile barocco di una dama del ‘700 e da un ipotetico armadio futurista.
Quindi con fogge Barocche e Vittoriane, con antichi pizzi reinterpretati in chiave moderna, con sete broccate e colori cipria, polvere, beige, che richiamano alla mente periodi lontani e carichi di glam.
Ma anche con pellami metallici, linee destrutturate e ricostruite, con bottoni e fibbie che richiamano l’acciaio, con colori che spaziano dall’alluminio al nero, passando per il verde bosco e marrone castagna, ho voluto ricostruire il viaggio temporale che da origine alla dicotomia: antico/moderno.
Così nasce la donna esploratrice di epoche diverse, la Krononauta
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