Un’attitudine quieta, un nuovo purismo  segno di chi ha fatto tesoro di tutto.
Niente stampe a distogliere l’attenzione: sono le tinte a dettare le regole della Collezione Primavera-Estate 2008 di Roberto Musso. L’uso architettonico del colore e l’ingegneria dei volumi, da grande gourmet della sartoria.

Roberto Musso come sempre, crea vestiti che indiscutibilmente dicono qualche cosa di chi li ha pensati e di chi li porta.
L’abito è il protagonista della prossima estate.

Deliziosamente impalpabile, l’abitino senza maniche in voile di cotone e seta doppiato, è bianco camelia nel top con il doppio bordo profilato di nero che incornicia il viso, e burro nella gonna a pieghe. Scivola sul corpo, grazie all’ingegno della tecnica che crea elementi non cuciti ma sovrapposti, il cocktail dress bicolore, bianco camelia e cipria con un tratto bouganville che disegna la linea dei fianchi.

Tagli e pieghe rileggono la forma della gonna a tubo color iris, in trikado – seta artigianale prodotta a Como in piccola tiratura – rigida, secca, dall’effetto luminoso, quasi specchiante. La gonna sostenuta sul davanti e sul dietro, si addolcisce e si muove con le pieghe sui fianchi dalla linea a tulipano, accostata al top in voile sovrapposto bianco camelia con bande di colori che fasciano la vita.

Tratti grafici  orizzontali e verticali nel vestito dritto con scollo a V, in cotone candido e  croccante che alla mano sembra carta, bordato al ginocchio dal segno nero della mousseline plissettata e dal   ruban di seta color burro. Il plissè nero segna invece lo scollo dritto dell’abitino nello stesso cotone, con taglio piega sul davanti che si apre sulla duchesse burro. Il nero diventa gonna nel vestito – da interpretare, come gli altri  liberamente, da giorno o da sera – con top in seta camelia, ruban bouganville in vita.

Davanti e dietro, giocano agli opposti nel top mille pieghe, bianco camelia e nero con un tratto bouganville che cinge il seno, da indossare con minuscoli hot pants in duchesse. L’abito dritto con collo bon ton – in duchesse di seta burro e bottoni neri sul davanti – si accoppia sul di dietro all’inaspettato trikado  bouganville o gioca al contrasto diverso, nella versione con top  in seta color dell’iris, punto vita bouganville e gonna color della violetta.

Sopra e sotto,  contrastano, si sovrappongono. Il colore coinvolge la forma nell’abito bianco a pieghe sul davanti che è  sormontato da un  carrè in cotone ramiè color burro – sovrapposto, libero, non cucito – e ha il punto vita segnato da un ruban appoggiato sui fianchi.

L’abito in mousseline di seta nera è costruito con il gioco delle pieghe – sigla sartoriale di Roberto Musso – che drappeggiate,  cadono a fazzoletto. Un lieve tratto bouganville segna l’orlo a illuminare le gambe che incedono su alte platform aperte in punta, in suède, nei colori dei fiori.

 

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