Amy Winehouse non trova pace: rubato l’abito da sposa

Amy Winehouse è scomparsa più di un anno fa, ma come spesso capita ai personaggi che assurgono allo stato di icone, la morte non basta per garantire la pace eterna. Nè alla povera Amy, nè evidentemente ai suoi fans adoratori.

Nella notte di Halloween ignoti hanno rubato dall’appartamento di Cambden a Londra, lo stesso nel quale Amy Winehouse fu trovata morta lo scorso luglio, due abiti appartenuti alla cantante.
A rivelarlo è Mitch Winehouse, il padre dell’icona del rock, ancora attonito ed incredulo. Gli abiti che mancano all’appello sono un vestito Moschino  Cheap & Chic , indossato in una performance televisiva nel 2006 e l’abito da sposa che Amy indossò lo stesso anno in occasione del suo matrimonio con Blake Fielder Civil.

Ambedue gli abiti sarebbero stati messi all’asta alla fine dell’anno a New York, per l’associazione sua omonima fondata dal padre, in favore dei bambini abbandonati e delle dipendenze dalla droga. Si stima che il valore all’asta dei due capi avrebbe raggiunto circa 210 mila dollari, eppure, Mitch Winehouse è convinto che il furto non sia stato perpetrato per fini economici.

“ Siamo rimasti stupiti dal fatto che i ladri abbiano ignorato abiti di design ben più preziosi di quelli rubati – afferma il padre di Amy Winehouse – c’erano dei Dolce e Gabbana che valgono una fortuna… il suo abito da sposa era solo un vestitino semplice di cotone, costato poche decine di sterline.” Appare evidente che chiunque abbia messo a segno il furto abbia dato importanza esclusivamente al valore sentimentale dei cimeli.

Un’indagine è stata avviata, ma al momento non ci sono traccie di questi saccheggiatori di memorie senza rispetto e forse anche senza pietà.

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