Segnali di fiducia dalla IX edizione di Milano Unica

Segnali di fiducia dalla IX edizione di Milano Unica, il Salone italiano del Tessile.

Pier Luigi Loro Piana, Presidente di Milano Unica: 
“Lo sforzo propositivo ed innovativo degli espositori è stato premiato dalla presenza di un numero di Aziende straniere superiore all’edizione precedente.
Con i buyer provenienti da Cina e Hong Kong addirittura in crescita rispetto al Settembre 2008. Si tratta di un primo segnale di fiducia, per nulla scontato”
La X edizione, prevista dal 16 al 18 Febbraio 2010, continuerà a svolgersi al Portello L’impegno personale del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi,  per ottenere l’obbligatorietà dell’indicazione d’origine a livello europeo.

La IX edizione di Milano Unica, il Salone Italiano del Tessile, promossa ed organizzata dai più importanti Saloni della tessitura ‘Made in Italy’ (Ideacomo, Ideabiella, Moda in e Shirt Avenue), si è conclusa con un segnale di fiducia per gli espositori italiani ed europei. Durante la quattro giorni milanese sono risultate presenti 12.500 aziende, con una leggera crescita rispetto all’edizione di Febbraio delle aziende straniere. Un risultato per nulla scontato alla vigilia, anche se tradizionalmente l’edizione di Settembre, che presenta le collezione Autunno/Inverno dell’anno successivo, fa registrare maggiori presenze. Si partiva, infatti, con un 7% di espositori in meno e da una situazione pesantissima sul piano degli ordinativi e del fatturato registrato nella prima parte del 2009 da tutte le aziende del comparto.
Sulla base del monitoraggio congiunturale svolto dal Centro Studi SMI presso un campione di imprese associate operanti nella tessitura, da considerarsi rappresentativo del settore nel suo complesso, nel primo trimestre del 2009 il fatturato (italiano ed estero) era, infatti, risultato drammaticamente in calo, con una variazione del -32,6%. Di pari intensità era stato il calo dei volumi produttivi (-32,4%). Con riferimento alla raccolta ordini del trimestre, le imprese a campione avevano accusato un calo del -29,5%.
Nel periodo gennaio-aprile, inoltre, l’export di tessuti aveva registrato una contrazione del -30,3% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, senza, peraltro, sperimentare ritmi troppo differenti tra le piazze intra-europee (-27,2%) ed extra-europee (-34,2%). Va pur notato, tuttavia, come il mercato che ha accusato il decremento più rilevante sia stato proprio quello statunitense, epicentro della crisi mondiale, calato del -53,5% in un solo quadrimestre

Il numero di clienti che hanno visitato gli stand dei 486 espositori, di cui 382 italiani, provenienti soprattutto da Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, conferma il trend di Febbraio 2009 con circa 24.000 presenze, con un incremento del 2,5% di ospiti stranieri.  Al calo di presenze di clienti giapponesi rispetto all’edizione di Febbraio, ha fatto da contraltare la presenza dei responsabili degli acquisti dei confezionisti di Cina e Hong Kong, che sono cresciuti anche rispetto all’edizione di Settembre 2008. In crescita significativa rispetto a Febbraio i buyer provenienti da: Stati Uniti (+10%), Germania (+15%), Gran Bretagna (+8%), Federazione Russa (+18%), Brasile (+20%), Canada (+11%) e Corea (+29%).
La IX edizione si è avvalsa, ancora una volta della sperimentata collaborazione dell’Istituto per il Commercio con l’Estero (ICE), che ha organizzato la partecipazione di alcune delegazioni di buyer e giornalisti giapponesi, americani, inglesi e tedeschi.

“Questa è stata una grande edizione di Milano Unica – ha dichiarato Pier Luigi Loro Piana, Presidente di Milano Unica e di Ideabiella, l’appuntamento internazionale più prestigioso dedicato alla presentazione stagionale dei migliori tessuti classici/evergreen di fascia alta per uomo -, non solo per il successo mediatico determinato, in primo luogo, dall’attenzione posta alla manifestazione dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dal bellissimo evento On STAGE, con 10 stilisti internazionali emergenti, ma anche per la ricca e soddisfacente proposta degli espositori. La qualità, la creatività e l’innovazione incorporate nei tessuti presentati in questa edizione, a detta di importanti esponenti italiani ed internazionali dello stilismo e dell’industria delle confezioni, hanno raggiunto punte di eccellenza straordinarie, confermando che Milano Unica è davvero un appuntamento internazionale imperdibile per chi fa questo lavoro. Gli impegni presi dal Sindaco di Milano, Letizia Moratti, e dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, per programmare qualificate iniziative culturali durante i prossimi appuntamenti del nostro Salone, ci confortano nel nostro sforzo per fare di Milano Unica, sempre più,  uno straordinario strumento di marketing per le aziende europee ed, in particolare, per il Made in Italy”.
Un giudizio condiviso da Silvio Albini, Presidente di Shirt Avenue, la fiera dei tessuti per camiceria, classici e sportivi, da Alberto Jelmini, Presidente di Moda In, esposizione prevalentemente dedicata, anche se non solo, ai tessuti per l’abbigliamento femminile,  e Beppe Pisani, Presidente di Ideacomo, il salone caratterizzato dai tessuti serici o fortemente combinati con la seta. Tutti, senza toni trionfalistici, anche a seguito di un articolato confronto con i propri espositori, hanno sottolineato la qualità dei visitatori e dei rapporti intrecciati in questa settimana milanese, a partire dalle richieste di campionari, vero e proprio primo termometro di una fiera. “Non siamo ancora fuori dal tunnel – è stato il giudizio comune -, ma forse incominciamo ad intravedere segnali di luce positivi”..
Massimo Mosiello, Direttore Generale della manifestazione: “Tradizionalmente il confronto sulle presenze viene fatto su edizioni omogenee per stagione. Credo però che, a fronte dello tsunami iniziato nel 2008, ma la cui onda d’urto si è manifestata con grande virulenza nella prima parte del 2009, non sia errato cambiare i parametri interpretativi. La crisi che ha investito l’intera economia mondiale ed, in particolare, l’industria tessile, infatti, non ha paragoni negli ultimi sessant’anni. La crescita delle presenze di Aziende, che hanno però contenuto i costi riducendo il numero dei componenti i propri team, va dunque interpretato come il  primo, vero segnale dell’avvio di una controtendenza. Si tratta di un giudizio largamente condiviso da tutti gli espositori, a cui si affianca il moderato ottimismo trasmesso dai buyer che hanno partecipato a questa edizione. Non sono mancati, anche in questa occasione, preziosi  consigli che non mancheremo di tenere in debito conto nell’allestimento dell’edizione di Febbraio 2010, che si svolgerà ancora al Portello”.

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