E’ morta la notte scorta l’astrofisica italiana Margherita Hack, 91 anni, all’ospedale di Cattinara (Trieste) dove era ricoverata da una settimana per problemi cardiaci.

Al suo fianco le persone a lei più care: il marito Aldo, compagno di vita da 70 anni, l’amica Marinella Quirico, giornalista, e Tatiana, che la assisteva da diversi anni.

Margherita Hack è nata a Firenze nel 1922 e si è laureata in fisica nel 1945. L’accento toscano non l’ha mai abbandonata, nonostante i molti anni di vita e di insegnamento a Trieste.

Ha dedicato la sua vita alla ricerca scientifica dando un notevole contributo allo studio e alla classificazione di molte categorie di stelle.

Prima di approdare alla cattedra di astronomia dell’Università di Trieste, ha collaborato anche con le prestigiose università di Berkley, Princeton, Parigi, Utrecht e Ankara.

Ha inoltre fondato, nel 1978, la rivista L’Astronomia e pubblicato numerosi libri di divulgazione scientifica.

Importante anche il suo ruolo politico e sociale. è stata candidata nelle liste politiche di sinistra più volte: alle amministrative del 2005, del 2006 e del 2010 e alle ultime politiche.

Margherita Hack è stata, inoltre, la prima donna in Italia a capo dell’Osservatorio Astronomico, che ha diretto per più di vent’anni, diventando un simbolo di femminismo ed impegno divulgativo, sociale e civile.

Vegetariana e appassionata di animali (aveva 8 gatti e un cane), ha combattuto molte lotte animaliste ed amava andare in bicicletta per un rapporto più autentico con la natura e l’ambiente.

Convinta atea, verrà rispettata la sua richiesta di essere seppellita senza rito religioso. In seguito a cerimonia privata, di cui non saranno resi noti giorno ed orario, verrà dunque portata al cimitero di Trieste.

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