INAUGURATA OGGI OROAREZZO LA VETRINA INTERNAZIONALE DELL’OREFICERIA MADE IN ITALY

Con il taglio del nastro alle ore 10,30 di questa mattina, ha preso il via OroArezzo, la Fiera Internazionale della città toscana che si preannuncia davvero come il fiore all’occhiello di Arezzo Fiere e Congressi.

Grande infatti la partecipazione di pubblico e stampa al momento inaugurale, al quale hanno presenziato il Presidente di Arezzo Fiere e Congressi Giovanni Tricca, il Direttore Raul Barbieri, il Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai e Carla Polidori della X Commissione Attività Produttive Commercio e Turismo.

Sorrisi e soddisfazione anche fra i 453 espositori (10% in più rispetto al 2009), per un’organizzazione puntuale ed efficiente che ha permesso questa partenza in grande stile.

La Fiera, rinnovata e migliorata nei servizi e nella fruibilità per i visitatori, riserva una vera sorpresa con l’area dedicata a Gold Up. Nel buio ricercato della sala, in un’atmosfera quasi sospesa, l’occhio è attratto da un luccicare tutto d’oro che trapela dagli ovali che “bucano” il buio. E attraverso questa sorta di oblò ci si può immergere in una “sfilata” sui generis che cattura l’immaginazione e trasmette emozioni. Da non perdere perciò questa Gold Up, voluta dal Managementt di Arezzo Fiere e Congressi e realizzata in collaborazione con Vogue Gioiello, una fusione di due pilastri del Made in Italy di qualità: l’oreficeria e la moda. 16 dei più importanti stilisti italiani (Armani, Valentino, Dolce & Gabbana, Versace, Etro, Moschino, Prada, Gucci, Ferragamo, Bluemarine, Pucci, Alberta Ferretti, Ferrè, Fendi, Missoni e Marna) “vestono” i gioielli della collezione “Oro d’Autore”, in questa magnifica mostra.

Mostra questa – sottolinea Raul Barbieri, Direttore di Arezzo Fiere e Congressi – inaugurata oggi ma già molto richiesta soprattutto dagli Stati Uniti. Sarà la punta di diamante della produzione aretina, un biglietto da visita con cui ci presenteremo alle grandi mostre internazionali di Hong Kong e Las Vegas”.

Una fiera dunque che si apre già proiettata nel futuro. Futuro che si preannuncia all’insegna del cauto ottimismo per il comparto orafo aretino.

“Non è certo un quadro positivo quello che emerge dai dati elaborati dagli studi di settore per il 2009 – conferma Giovanni Tricca, Presidente di Arezzo Fiere e Congressi – tuttavia il mese di gennaio 2010 ha fatto constatare una inversione di tendenza in positivo, un segnale di speranza per le imprese e chi come Arezzo Fiere e Congressi le sostiene con operazioni come OroArezzo. Il comparto produttivo aretino è solido e noi vogliamo essere partner delle aziende nella convinzione che in Italia e all’estero possiamo trasmettere valori certi come professionalità, know – how, tecniche d’avanguardia, design e creatività”.

E le aziende aretine e non – questa edizione vede anche una consistente partecipazione di aziende provenienti da Vicenza (circa il 13%), da altre 23 provincie italiane e in più 11 espositori stranieri alcuni dei quali appartenenti ad una collettiva di Cordoba (Spagna) – hanno colto questa occasione offerta da Arezzo Fiere e Congressi, collaborando attivamente alla selezione dei buyers internazionali invitati dall’organizzazione.

“Sono oltre 260 i buyers invitati – conferma Raul Barbieri – provenienti da ben 49 paesi, parte dei quali ricompresi in aree di mercato consolidate e tradizionali e una parte di mercati emergenti tipo il Kazakistan ad esempio. Un modo questo per testare “in diretta” se un nuovo mercato può essere approcciato attraverso questi buyers”

Nasce dunque all’insegna dell’ottimismo ritrovato e dell’intraprendenza questa 31esima Fiera di OroArezzo. E passeggiando nei padiglioni tra stand e vetrine, tra pietre e macchinari non vanno dimenticate le prestigiose sfilate di Premiere, anteprima delle tendenze “gioiello” del 2011.
 

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