La seconda parte della prima giornata della Settimana della Moda di Milano mostra un volto più particolare e ricercato rispetto alla prima mattina. Fay riavvolge il tempo presentando ispirazioni dei vecchi giacconi militari, con applicazioni ricamate in oro che creano geometrie nei soprabiti. Tra le tonalità neutre del panna, beige e rosa antico, accosta blu notte, nero e grigio.

Alberta Ferretti utilizza tessuti leggeri a cui abbina con delicatezza, trasparenze e ricami. Lunghe gonne e ampi abiti dalle sembianze comode, richiamano lo stile dei classici figli dei fiori, a queste però si aggiungono modelli romantici e intrisi di eleganza e grazia. Un mix tra pratico e formale, come solo la stilista italiana sa riproporre, per una donna femminile ed eterea.

Fausto Puglisi presta particolare attenzione a cinturoni, medaglie applicate su micro dress con fasce a losanghe e stivali da cowgirl. Il raso lucido si tinge di azzurro, rosso e bianco e poi ancora glicine accostato al verde.

La donna di Francesco Scognamiglio non conosce vie di mezzo, è decisa nella sua innocenza total white, così come nella sua sensualità grintosa in black. Ama le rouches e il gioco di vedo e non vedo.

Conclude la prima giornata di sfilate milanesi la collezione punk di Philipp Plein. I suoi guerrieri sfilano su rulli metallici e macchinari futuristici, con borchie, pelle nera, tulle, insieme a bianco con stampe di giornale.

Nancy Malfa

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