Genny brand donna

Moda e solidarietà, le App e i brand che aiutano le vittime del terremoto

Anche il mondo della Moda si mobilita per sostenere le vittime del terremoto, il brand Genny devolverà il 20% degli incassi del mese di settembre.

Dopo Depop e Shpock, che tramite le loro piattaforme, intendono aiutare i più bisognosi raccogliendo denaro e beni di prima necessità da inviare a chi, a causa del sisma, ha perso tutto, anche Genny, esclusivo marchio di total look femminile, si schiera in prima linea per fornire supporto e assistenza ai terremotati del Centro Italia.

Se tutto il mondo dello showbiz e della musica ha cercato di dare il proprio contributo avvalendosi dei propri profili social per lanciare appelli e numeri utili, anche il mondo della moda tenta di dare una mano.

A scendere in campo, lanciando appelli all’insegna della solidarietà, sono state le App più in voga del momento come Depop, la piattaforma mobile a metà strada tra Ebay ed Instagram, ha lanciato l’hastag #depopperlitaliachetrema devolvendo alla Protezione Civile e alla Croce Rossa Italiana l’intero importo ricavato dalle tariffe di vendita dell’App dal 25 agosto fino alle 23.59 del 28 agosto 2016.

Sulla scia di Depop è arrivata anche l’app-mercatino Shpock con l’hastag #shpockaiuto, all’interno della quale tutti possono inserire beni di prima necessità che si intende donare a chi, sfortunatamente, ha perso tutto ovvero coperte, vestiti, materassi, culle, tende da campeggio etc… per poi portarli nei centri di raccolta più vicini alla propria residenza.

Anche Genny, brand di lusso al femminile molto amato all’estero non si è tirato indietro e così Sara Cavazza Facchini Direttore Artistico del brand, da sempre sensibile alle cause umanitarie e alla solidarietà, ha deciso di devolvere il 20% degli incassi del mese di settembre, ricavati dalle vendite della boutique romana di via Bocca di Leone 84 e dagli ordini nello store online collegato al sito www.gennystore.com, a favore delle popolazioni dei centri del nostro paese colpiti dal sisma lo scorso 24 agosto. “La moda deve essere più consapevole, per questo non posso rimanere indifferente al disagio e alle sofferenze subite dai nostri connazionali – afferma Sara Cavazza Facchini – un piccolo gesto che spero possa contribuire in modo sostanziale”

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