Parigi Haute Couture 2019

Bellezza, alta moda, magia: Parigi Haute Couture

Haute Couture Parigi: dalla villa borghese di Chanel al circo di Dior, dai colori di Armani Privè alla magia di Giambattista Valli. Il meglio delle sfilate di Parigi in chiave social.

Bellezza, alta moda, magia. La settimana della moda di Parigi ci ha fatto sognare e ci ha stregati con collezioni dalla forte personalità e dalle ambientazioni sorprendenti: dal giardino italiano di Chanel alle chimere architettoniche di Iris Van Herpen, dal circo di Dior al sofisticato arcobaleno firmato Alexis Mabille.
Tutto è un crescendo di bellezza e suggestioni, di arte e sartorialità; ad ammaliare è una creatività colta che non può non toccare il cuore.

Chanel rende omaggio al 18 secolo e in particolare all’Illuminismo, tanto amato da Kaiser Karl.
Lo stilista 85enne è molto stanco, ha dedicato le forze alla sua collezione ma non è riuscito a salutare il suo pubblico, un’assenza sentita che ha dato all’evento, più che riuscito, una nota di malinconia.
Ad aprire la sfilata una divina Kaia Gerber, testimonial di Chanel e figlia della super top-model Cindy Crawford.
Per lei un abito decorato con camelie rosa applicate e sbuffi di piume grigie.

Nella splendida cornice del Grand Palais è andata in scena una collezione Haute Couture da manuale: sofisticata, elegante e al tempo stesso altera, a tratti malinconica nelle uscite con abiti e gonne longuette che si sono susseguite in un tripudio di bianco, nero e rosa pastello.

Tacchi a spillo altissimi su stivaletti e sandali a slanciare le silhouette, una sensualità raffinata per una sfilata chiusa a sorpresa da un’irriverente sposa, la top model italiana Vittoria Ceretti, in costume da bagno tempestato di ricami e cristalli.

Giorgio Armani esce dalla sua Confort Zone e rinuncia allo stile rassicurante a cui ci ha abituati per sperimentare nuove forme e osare sui colori.
Il Maestro ci prende per mano e ci fa tuffare nell’energia e nel divertimento.
Il suo è un guardaroba accattivante, pensato per una donna dalla forte personalità capace di essere al contempo ironica senza rinunciare alla classe e a quel tocco bizzarro che può fare la differenza in un look.
Armani strizza l’occhio alla Cina aggiungendo un cappello a cono movimentato da una veletta che si porta sulle ventitrè e ricorda, appunto,  quelli dell’estremo oriente.

Non mancano riferimenti all’arte, a lui cara, con frange e linee essenziali che prendono vita sul corpo delle modelle  in perfetto stile Armani.
Giacche aderenti, quasi hot, tanto evidenziano le forme femminili, tute dalle profonde scollature rendono dannatamente intrigante questa collezione che vince nei dettagli sartoriali e negli inserti.
Cappe di piume, paillettes quadrate insieme a sete, organze e pelle pregiate rendono vivaci anche i look più rigorosi .
Rosso lacca e bluette per la sera sorprendono e fanno nascere la voglia di creare nuovi abbinamenti e di sperimentare.

Gianbattista Valli fa centro e fa il pieno dei like sui social con le sue creazioni da mille e una notte.
Sulla sua passerella la sua collezione maestosa trasuda couture in ogni sfaccettatura.

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“Think Pink” the ValliGirls Motto for 2019

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Una Couture enfatizzata, esagerata, imponente dove metri e metri di tulle e taffetà degli strascichi si sposano con gonne cortissime.
I tacchi svettanti allungano le gambe e rendono più sensuale la camminata delle modelle sulla passerella.
Un vero e proprio inno alla femminilità, dove, ricami e lavorazioni di bustier e cappe si alternano a balze e maniche importanti.

Dior ha messo in scena un vero e proprio circo all’interno del Musée Rodin, con tanto di acrobati tra i quali sfilavano le modelle.
Pantaloni ampi, leggerissimi, stretti alla caviglia ma anche shorts neri che si abbinano a camicie bianche trasparenti, completate da gorgiere o da nastri che sembrano sfilacciati dal tempo.
Ritroviamo inoltre busti in pelle, marinière, e giacche impronta nera di quelle da domatore. L’abito geometrico del clown, bianco, sobrio o sfarzoso, è reinterpretato nei materiali, nei ricami e nelle proporzioni.

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